I dettagli all’interno dei parchi: il caso di Rookburgh a Phantasialand – Parte 1

«I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio»
Leonardo Da Vinci

Il significato della frase del genio toscano rappresenta pienamente il discorso che si vuole approfondire in questo articolo dedicato a Rookburgh. Leonardo Da Vinci è una vera figura poliedrica, molto vicina a quella dello scenografo dei parchi o, ancora prima, ad Andrea Verrocchio. Due figure, quella dell’allievo e del suo maestro, estremamente abili in campi differenti. Questa multidisciplinarità è una caratteristica di chi progetta nel settore dei parchi a tema, una conoscenza completa che richiede lo sviluppo e approfondimento di varie discipline: scenografia, pittura, scultura, design, architettura e tante altre.

Riprendendo la citazione iniziale, l’inserimento di dettagli, nel contesto dei parchi a tema, crea una realtà alternativa in cui l’ospite è in grado di estraniarsi completamente dalla realtà. Questi dettagli, però, devono essere ben studiati e inseriti nel modo corretto. Un esempio potrebbe essere quello della ricostruzione di un villaggio medievale nel quale non si potranno inserire tra le varie installazioni, dettagli legati alle tecnologie sviluppate nei secoli successivi. Viene piuttosto fatta un’attenta indagine dai set e prop designer per inserire i dovuti elementi all’interno dell’area o dell’attrazione tematica.

Phantasialand

 

Prendiamo in esempio il caso studio di Phantasialand (Brühl, Germania), il parco tedesco fondato nel 1967 dall’impresario Gottlieb Löffelhardt e del burattinaio Richard Schmidt. Schmidt voleva rendere i suoi personaggi e gli scenari realizzati accessibili al pubblico. Collaborando con Löffelhardt, costruì intorno al Mondsee un giardino dedicato alle favole, insieme ad altre attrazioni come il percorso in auto d’epoca, la Westerneisenbahn, un playground e il ristorante Hawaii. Allo stato attuale, le caratteristiche principali di questo parco sono: una densa occupazione dello spazio con attrazioni intrecciate tra loro e la demolizione frequente di vecchie attrazioni a favore di nuove.

Phantasialand è divisa in sei aree tematiche: Berlin, Fantasy, Mystery, China Town, Mexico, Deep in Africa. Ogni area del parco è estremamente curata e ricca di dettagli, dettagli che non eccedono nell’intera composizione, ma che anzi rendono reali ambienti non-reali. Ogni area è contraddistinta da scenografie imponenti che non permettono all’ospite di osservare “il mondo esterno”. Infatti, all’interno di Phantasialand si realizza un completo distacco dalla realtà e per chi pernotta negli hotel l’esperienza continua anche una volta uscito da quel piccolo magico mondo.
In questo articolo verrà approfondito il caso meglio riuscito di tutto lo splendido lavoro di progettazione che è stata fatto a Phantasialand, ossia l’area steampunk di Berlin, Rookburgh.

L’ingresso a Rookburgh

 

Area: Berlin – Rookburgh

 

Berlin, situata al centro del parco, parte dall’entrata fino ad arrivare al piazzale, è un’area progettata secondo lo stile nostalgico tipico della Berlino dei primi anni del Novecento. Essa comprende, oltre alla strada principale, la Kaiserplatz e la zona steampunk di Rookburgh.

Uno stile steampunk non eccessivo, quello della nuova area inaugurata nel 2020, ma ben fatto e curato. Uno stile reale che unisce il vittoriano con il fantascientifico in uno connubio ben studiato. Non bisogna immaginarsi uno steampunk pacchiano ed esagerato, bensì piuttosto ben bilanciato tra realtà e fantasia.

Rookburgh è accessibile dall’area Berlin passando dalla stazione della metropolitana che collega le due aree. Il tunnel d’ingresso ha lo scopo di rendere più tangibile il nuovo mondo emergente di Rookburgh. Tra le varie grafiche in quello stile caratteristico che andava dalla nascita delle Arts & Crafts allo stile tipico della Secessione Viennese, fino a un pregevole mosaico che adorna l’ingresso della grande stazione della metropolitana.

Rookburgh vuole rappresentare una città emergente, figlia della Prima Rivoluzione Industriale. Le imponenti mura di mattoni coprono il panorama della campagna di Colonia e si estraniano completamente dall’area berlinese. I profondi depositi di carbone nero, comignoli rossi fumanti, il trambusto, il vapore bianco che sale dai tombini, rendono questo non-luogo (secondo la nota definizione di Marc Augè) un vero e proprio luogo reale.
La città è progettata, nell’immaginario tematico dell’area, dalla Rookburgh AirRail Company, la quale possiede una grande fabbrica alla periferia della città e impiega innumerevoli lavoratori allo sviluppo e costruzione della macchina volante F.L.Y.

È fin da subito è chiaro chi tu sia, che cosa tu stia facendo e dove tu stia andando: tre elementi chiave per realizzare un progetto di tematizzazione. I dettagli sono molteplici in questo luogo e la cura degli stessi portano l’ospite a sentirsi completamente in quell’immaginaria Berlino steampunk di inizi Novecento. Ogni attrezzo, cassa o corda è installata in maniera magistrale, le grafiche utilizzate sono completamente inserite nel contesto, dalle pubblicità del primo volo dell’uomo, fino ai cartelli “vietato fumare” o area “video sorvegliata”.

 

Le tipografie della città di Rookburgh producono anche un loro quotidiano, che racconta la cronaca della città, il Rookburgh Gazette, che si può trovare all’interno dell’area o nell’hotel. Il secondo accesso a quest’area, infatti, è attraverso l’Hotel Charles Lindbergh, un’esperienza esclusiva per gli ospiti che soggiornano al suo interno. L’imponente facciata che si erge verso il cielo dell’hotel sorge sulla strada Berggeiststraße (a pochi metri di distanza c’è l’entrata principale del parco).

 

Hotel: Charles Lindbergh

 

Soggiornando all’interno dell’Hotel Charles Lindbergh si potrà entrare a far parte della Explorers Society. Appena entrati ci si ritrova in quella che sembra una stazione d’imbarco di un aeroporto, dove i mattoni, il cemento e il metallo si fondono completamente in un ambiente affascinante. I rulli su cui sono appoggiate vecchie valigie in pelle, recuperate da mercatino dell’usato o da rigattieri – d’ora in poi questi tipi oggetti verranno chiamati con il nome di prop – sono in attesa di essere portate nelle cabine degli aviatori. Entrati nella hall d’ingresso dell’hotel si è accolti da uno staff uscito direttamente dagli anni Venti. Ogni cast member è completamente inserito nella sua parte: hostess, tecnici, il personale di servizio, chiunque lavori in questo luogo rende l’esperienza completa. Perfino il custode, che si può trovare all’entrata che porta verso il parco, è un attore in scena, che recita il suo ruolo di addetto Rookburgh AirRail Company. Il personale della hall consegna le carte d’imbarco, i biglietti per provare la prima macchina volante prodotta dall’uomo, F.L.Y., e la mappa per raggiungere la propria cabina.

 

L’ingresso dell’Hotel Charles Lindbergh

 

Camminando per i corridoi si può notare come i piccoli dettagli rendano l’esperienza unica, i poster della città, le foto dei membri della Explorers Society, le varie cabine degli aviatori impilate una sopra l’altra e, appena ci si affaccia sulla terrazza che porta alla propria camera ecco che si vede la città di Rookburgh. La struttura dell’hotel si fonde completamente con l’area circostante e la sua attrazione F.L.Y.

Le camere, realizzate con strutture prefabbricate impilate una sopra l’altra, sono le cabine di riposo degli aviatori. Il design d’interni è ben studiato, sia nella scelta dei letti sia nei servizi igienici, così come la musica di sottofondo che rimanda a una città industrializzata, il suono dei treni a vapore, dei dirigibili che passano sopra le nostre teste e tanti altri suoni immersivi.

Gli interni delle camere dell’Hotel Charles Lindbergh

L’attrazione F.L.Y. vola attraverso l’hotel nelle immediate vicinanze degli ospiti, consentendo così un incontro unico al mondo. Da quasi ogni posizione dell’hotel è possibile vedere sfrecciare l’affascinante macchina volante.
L’Hotel Charles Lindbergh dispone di un totale di 106 camere distribuite su cinque parti dell’edificio diviso in sei piani.

Ristorazione: 1919 – Bar. Pub. Distilleria, Uhrwerk e Zum Kohleschipper

 

All’interno del Charles Lindbergh si trova il pub 1919 – Bar. Pub. Distilleria, riservato esclusivamente ai membri della Explorers Society. Il 1919 – Bar. Pub. Distilleria si presenta come il punto di ristoro dei lavoratori della città che, dopo una giornata in fabbrica, possono finalmente rilassarsi all’interno di questo pub. L’atmosfera calda e tipica dei pub tedeschi inonda completamente gli spazi, modellini di macchine del volo si ergono sopra un bigliardo al quale, tutt’intorno, si trovano gli ospiti intenti a giocare a freccette. Anche in questa zona troviamo un forte utilizzo di mattoni a vista, legno e metallo. Il menù è stampato su carta da giornale e rilegato come un quotidiano e i dettagli anche in questo caso sono numerosi, come nella scelta dei prodotti serviti. Degno di nota è il personale che anche qui fa rivivere al pubblico un’atmosfera vecchia, di un altro tempo.

Plastici di macchine del volo all’interno del 1919 – Bar. Pub. Distilleria

 

Proseguendo oltre al pub si trova il ristorante della città di Rookburgh, Uhrwerk, accessibile anche agli ospiti del parco. Questo luogo mantiene le atmosfere calde dello stesso pub, ricordando quei locali enormi tipici della Baviera, con l’aggiunta di uno stile industriale ben bilanciato, un look che fa riferimento alla tecnologia e che rispecchia il modo di vivere attuale, attraverso il riciclo di oggetti passati.

Un immenso orologio sovrasta la sala principale del ristorante dove i tavoli in legno si trovano avvolti tra le mura di mattoni rossi a vista e pesanti porte in metallo, coperti a loro volta dai progetti di alcune delle macchine volanti che sono state realizzate nei cantieri di Rookburgh. Lo stile dei tavoli e delle sedute ricorda quello delle mense dei lavoratori del periodo industriale. La seduta stessa, una delle parti più interessanti, è legata al tavolo attraverso una cerniera che le permette di ruotarsi e mettersi nella posizione desiderata per l’ospite. La forma della seduta, come quella di un trattore agricolo, ricorda anche un famoso elemento del design italiano, ossia la sedia Mezzadro dei fratelli Castiglioni. I Castiglioni, in cerca di nuove tecnologie e prodotti adatti, tramite un processo di produzione seriale sono arrivati alla creazione di Mezzadro attraverso l’assemblaggio ironico e perfettamente funzionante di parti industriali. Questo prodotto potrebbe negare la nozione di design essendo per l’appunto, un lavoro di ready made, che diventa parte del processo di costruzione di alcuni elementi scenici di Rookburgh. Infine, c’è il chiosco poco fuori dall’attrazione di F.L.Y., il Zum Kohleschipper. Qui si preparano quattro tipi di panini in una struttura che ricorda un locale caldaie, nascosto tra le strutture industriali della città.

 

Interni del ristorante Uhrwerk

 

Negozio: Emilie’s Chocoladen & Candy Werkstatt

 

Con uno stile ispirato alle strutture e al look dell’iconico film di Tim Burton Charlie and the Chocolate Factory (2005), Emilie’s chocoladen & Candy Werkstatt è la pasticceria della cittadina di Rookburgh. Questo luogo non è solo un punto vendita di dolciumi, ma un vero proprio laboratorio artigianale del cioccolato dove è anche possibile assistere alla preparazione delle specialità di Emilie.

L’esterno del negozio, subito sotto l’insegna, è pieno di bancali con i sacchi di cacao e di zucchero, provenienti da ogni angolo del globo, pronti per essere portati all’interno della manifattura. Passando attraverso una pesante porta a vetri, si accede nella pasticceria. Gli interni sono ricchi di dettagli, dai tubi per la distribuzione dei dolciumi alle varie mensole dove sono esposti i cioccolatini e un bancone dove il pasticciere prepara enormi dischi di cioccolata da mettere all’interno della vetrina. La vita pulsante del mondo rivoluzionario di Rookburgh può essere percepita qui, in un luogo riservato e tenero con un profumo irresistibile che riempie tutto il negozio.

 

Attrazione: F.L.Y.

 

L’unica attrazione presente in questa area è F.L.Y., il primo flying launched roller coaster al mondo del produttore olandese Vekoma, con il quale i passeggeri, sdraiati a pancia in giù, vengono lanciati due volte. Nella storyline dell’area, questo velivolo è l’ultima impresa ingegneristica della Rookburgh AirRail Company, nata per realizzare il grande sogno dell’umanità: volare. F.L.Y. rappresenta un mezzo di trasporto visionario con il quale i viaggiatori possono volare per le strade e le piazze di Rookburgh, attraverso le facciate in mattoni delle fabbriche e all’interno dell’Hotel Charles Lindberg. F.L.Y. non è solo un’esperienza per i passeggeri, perché anche gli ospiti che passeggiano nell’area possono osservare il lungo e tortuoso percorso scomparire negli edifici, riapparire improvvisamente di fronte a e snodarsi attraverso la città.

Blue print di un dirigibile all’interno della coda di F.L.Y.

 

La q-line è ricca di elementi in ogni sua parte, come i blue print di alcune macchine del volo appesi lungo tutta le pareti fatte di lamine di metallo ondulato. La coda di attesa è un labirinto di tunnel e scale che si intrecciano sotto tutta l’area e ad ogni svolta ci sono nuovi dettagli che alleviano l’attesa degli ospiti, come la cabina di un membro della Rookburgh AirRail Company che si può ammirare attraverso gli oblò appesi alle pareti. Andando avanti si può trovare una sala con un banco da lavoro in legno al centro e sulle pareti vari tipi di prop, come chiavi inglesi, pinze, martelli e tanti altri strumenti. Mentre dal soffitto scendono pesanti catene in metallo, ganci e uncini.

Un video pre-show ci illustra come procedere all’interno della sala d’imbarco di F.L.Y. per poi lasciare gli effetti personali all’interno di armadietti. Il personale in divisa da lavoro accoglie i passeggeri nell’ultima stanza per poi farli imbarcare sull’attrazione. I sedili consentono agli ospiti di sedersi in una normale posizione per poi passare attraverso una piccola parte dark ride e successivamente inclinati in posizione a pancia in giù per la partenza. La parte indoor presenta l’uso di varie tecnologie, come i proiettori a ventilatore olografici, LED wall, installato dietro alle alte finestre della fabbrica, e un robot. Terminata questa parte, F.L.Y. è pronto per essere lanciato.

Gli interni della coda di F.L.Y.

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