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Finalmente è giunto il periodo di Halloween: i parchi tematici di tutto il mondo sono in questo momento invasi da zucche, nebbia, mostri e, tra le urla di stupore e gioia di bambini e guests di tutto il mondo, grida di tutt’altro calibro si fanno sentire da ogni direzione. Orde di zombie, catene e motoseghe invadono le numerose scare zones che aprono i propri battenti agli ospiti più coraggiosi, mentre centinaia di persone attendono col cuore in gola di varcare la soglia degli scare mazes fissi o temporanei che oggi sono in assoluto tra le attrazioni più visitate ovunque.

Potevamo noi di ParksPlanet non unirci ai festeggiamenti? Celebriamo insieme la festa di Halloween proponendo la nostra intervista esclusiva a Gianfranco Bollini, celebre ex direttore artistico di PortAventura World e tra le figure chiave artefici di alcune delle più memorabili esperienze di Halloween (ri)portate in vita nei parchi divertimento europei. Ma lasciamo che il nostro ospite si presenti da sé…

Ciao Gianfranco, e congratulazioni per il tuo recente premio come ParksPlanet Academy Mentor! Per cominciare, puoi ricordare ai nostri lettori per quali parchi hai lavorato e qual è stato il tuo ruolo principale a PortAventura World?

Buongiorno ParksPlanet! Grazie di cuore per il premio: sono molto felice della nomina e adoro il vostro progetto didattico Academy! Rispondo alla domanda: la mia carriera di direttore artistico, ruolo che ho ricoperto dal 2010 qui a PortAventura, ha avuto inizio nel 1988 a Gardaland, dove ho lavorato fino al 2006. Negli anni seguenti ho proseguito la mia avventura prima presso Europa-Park in Germania e ho anche lavorato per qualche mese all’apertura di Miragica, il parco di Molfetta, fuori Bari. Nel mentre procedeva anche il mio supporto al progetto di Rainbow Magicland, ma avevo già firmato per diventare il direttore artistico di PortAventura World e dunque mi sono poi trasferito a Salou.

 

A proposito di PortAventura: sappiamo che il parco è stato per alcuni anni gestito da Universal, e ancora oggi nei parchi del Resort si possono incontrare diversi personaggi su licenza provenienti dai loro brand. Questo vale anche per Halloween?

Sì, è proprio così! PortAventura ha fatto parte degli Universal Studios per qualche anno, ma alcuni dei personaggi dai film e dalle serie Universal sono rimasti legati al parco. Abbiamo Woody, ovvero Picchiarello, che è un po’ la mascotte principale del parco, il pinguino Chilly Willy, e poi ancora Betty Boop… ogni tanto, soprattutto ad Halloween, Beetlejuice spaventa gli ospiti del Resort. Chiaramente paghiamo una fee annuale per il loro utilizzo: al pubblico piacciono molto! Woody non è particolarmente conosciuto dai bambini, nonostante il nuovo film uscito appena qualche anno fa, ma è adorato da moltissimi adulti che ricordano la serie a cartoni animati.

Vorrei ora arrivare al fulcro della nostra intervista e concentrarmi su REC Experience, che è al centro dell’offerta di Halloween del parco. Perché avete scelto di lavorare su questa saga cinematografica e come si è svolto il processo per ottenere la licenza per realizzare l’esperienza?

Innanzitutto siamo partiti dalla casa di produzione della saga, la Filmax, che ha sede a Barcellona. In realtà è stato molto semplice: era il 2013 e cercavo online personaggi e temi da proporre per l’inserimento nel nostro parco che fossero di richiamo per l’apertura speciale di Halloween, e mi è capitato di vedere il poster del terzo film della saga di REC, uscito da poco nei cinema spagnoli, con protagonista una donna in abito da sposa armata di motosega. L’immagine era molto forte e decido di telefonare direttamente agli uffici Filmax per prendere contatti: mi rispondono subito e organizzo una visita a Barcellona nella loro sede, dove incontro il loro presidente. Ho trovato persone molto cortesi e disponibili, e dopo aver spiegato la mia idea ho visto tutti i film della serie direttamente nella loro sala di proiezione!

Gli attori in REC

REC a PortAventura

Come ha preso forma il progetto? Filmax ha partecipato alla realizzazione dello scare maze?

Avevamo a disposizione un grande spazio ricavato dall’area del nostro simulatore appena dismesso, Dino Escape 4D, che poi era diventato negli anni Sea Odyssey. Era un’attrazione degli anni Universal per cui diventava difficile trovare agevolmente pezzi di ricambio, e la struttura era in cemento armato. Abbiamo deciso di riutilizzarla evitandone la demolizione, e costruire lì dentro quella che era al tempo la più grande horror house in Europa sfruttando anche qualche scenografia già realizzata per il simulatore. L’esperienza prevedeva un percorso di ben quattrocentocinquanta metri di lunghezza e fino a cinquanta attori coinvolti; per quanto riguarda la scelta delle scene e dei personaggi da riproporre sono stato aiutato direttamente dalla Filmax, che si è interessata molto a tutto il processo creativo.

Che storia racconta la tua REC Experience?

Quello che mi attirava del film originale era il fatto che non fosse un film di zombie puro e semplice, e l’uso della camera a spalla in particolare dava un sacco di azione e movimento al film portando lo spettatore nell’orrore in prima persona: volevo ricreare un qualcosa del genere per il parco. Ho recuperato l’idea della giornalista che indaga sugli eventi che danno inizio alla saga e l’ho sviluppata per i vari ambienti rendendola un personaggio ricorrente e dandole un microfono perché recitasse come una cronista, mentre l’ispirazione principale per quanto riguarda i diversi ambienti è venuta da REC 3. Le prime scene sono ambientate in un hotel, dove una specie di maggiordomo o cameriere spiega ai visitatori le poche regole da rispettare, e cioè che non si devono toccare gli attori e che loro non toccheranno i visitatori: da qui si prosegue attraverso i corridoi dell’albergo con varie comparse che sbucano dalle porte delle stanze spaventando gli ospiti. Più tardi si attraversano il vecchio sommergibile di Sea Odyssey, ora trasformato in una casa futuristica piena di infetti, e poi un corridoio riempito di televisori a massimo volume che mostravano scene del film: sembra strano ma è un ambiente molto particolare e multisensoriale, che fa davvero paura a molte persone! Poi si arriva alla vecchia sala principale del simulatore, ora un cinema dietro il cui schermo si trovano altre rumorose e numerose comparse, e ancora le cucine dell’hotel tra chef e cuochi feriti e infetti… Man mano che l’avventura prosegue gli zombie diventano più rapidi e numerosi, fino al climax della scena del matrimonio tra ospiti feriti che chiedono aiuto e finalmente la sposa armata di motosega, il cui arrivo fa da gran finale. C’era anche una zona in stile labirinto, piena di fumo e improvvisi rumori, che poi abbiamo trasformato negli scorsi anni in varie aree della nave vista nel quarto film. Durante uno degli ultimi spaventi viene scattata al gruppo una foto, che può poi essere acquistata.

 

REC a Portaventura

REC Experience a Portaventura

 

Una curiosità: la posizione degli attori è sempre fissa o c’è una certa libertà di improvvisazione?

Non per forza, ogni giorno ci inventavamo qualcosa di nuovo! [Ride]

L’ingresso è a pagamento, giusto?

L’ingresso costa cinque euro, come quello di Horror in Texas, l’horror house stabile a tema western di PortAventura World, e delle altre due esperienze horror: Apocalipsis Maya e La Isla Maldita, novità 2019 il cui ingresso costa 10 euro e che apre solo nelle ore di buio e occupa gran parte del Caribe Aquatic Park.

Qual è in media l’incasso stagionale proveniente da questo tipo di attrazioni?

A seconda dell’anno, ad Halloween direi che gli scare mazes incassano tra il milione e il milione e mezzo di euro. Il guadagno è circa del cinquanta per cento. Ora che ci penso i ricavi sono un po’ più alti, proprio perché Horror in Texas è aperta tutto l’anno. Chiaramente la presenza di queste attrazioni porta anche molti più visitatori nel parco; se in settimana a ottobre abbiamo magari nel parco circa cinquemila persone, di sabato spesso ne abbiamo ventimila e la domenica almeno quindicimila. Anche se non dovessero provare tutte le horror house, comunque c’è un grande guadagno che è tra i più alti dell’anno, anche grazie ai biglietti validi per due giorni e i pernottamenti nei quattro hotel del resort. Durante la settimana c’erano nel parco e fuori varie pubblicità per le horror house attive durante i fine settimana; e poi abbiamo creato due “notti nere” a parte; una è la Notte dei Vampiri del 12 ottobre, che nel suo primo anno è stato il nostro record di affluenza con ben quarantottomila persone nel parco, e poi la Grande Notte di Halloween, cioè ovviamente il 31 ottobre.

Fa strano sentire che ci sono state più presenze a metà ottobre rispetto ad Halloween, in genere giorno tipico in cui i parchi sono quasi invivibili!

Davvero! La nostra idea è stata abbinare alla Notte dei Vampiri un concorso a premi per i costumi più belli e creare diversi piccoli spettacoli ad hoc. Negli anni poi l’affluenza si è attestata sulle trentamila persone in media, ma in quel primo anno ci fu proprio il nostro record assoluto! Le attrazioni restarono aperte fino alle due o alla una e mezza del mattino, e probabilmente molta gente preferisce venire durante questa giornata proprio perché pensa che ad Halloween il parco sia anche più invivibile!

Come lavorate alla selezione degli attori per REC e le altre esperienze horror? Gli stessi attori lavorano anche nell’horror house stabile o nei vari spettacoli del parco?

No, gli attori di Horror in Texas sono dipendenti fissi che lavorano solo in quel percorso, e i membri del cast artistico lavorano solo agli spettacoli. Gli attori che impieghiamo ad Halloween vengono selezionati appositamente per le horror house in tutta la Spagna, fra Malaga, Barcellona e Madrid attraverso audizioni dove siamo sempre presenti io e i miei assistenti; contrariamente a quel che si pensa non cerchiamo attori e attrici di bella presenza ma attori che nel cinema si direbbero caratteristi: molto magri, molto alti, molto in carne…

E come si strutturano queste audizioni?

La prima audizione dura sette o otto minuti, e vediamo soprattutto cosa gli aspiranti attori sanno fare e cominciamo a scartarne qualcuno. Alla seconda, il giorno dopo, gli attori restanti presentano una scena studiata da un breve copione fornito da noi, molto semplice, perché ne valutiamo in primis la mimica. Persona fondamentale è per me Alexandra Alcañiz, make-up artist bravissima che con il suo team di trentacinque truccatori e truccatrici prepara ogni sera tutti gli attori in modo meraviglioso. Ti manderò qualche foto!

Gli attori in REC

REC a PortAventura

Sarebbe fantastico, grazie! Immagino REC sia stata da subito un successo a livello di pubblico!

Assolutamente sì, la proponiamo ancora oggi da quasi dieci anni. Venne a provarla anche il regista del terzo film e co-autore della saga, che ci fece i complimenti! Disse che avevamo azzeccato molti personaggi, che sembravano gli stessi del film.

E a livello di operazioni, come gestite nella pratica attori e ospiti all’interno degli ambienti dell’horror house?

Innanzitutto gli attori sono abituati a lasciar passare con relativa calma chi sembra avere troppa paura, mentre si accaniscono su chi fa il furbetto, su chi se la tira un po’… [ride] Ci sono anche tre o quattro ragazzi con ricetrasmittenti nascosti nei backstage, quindi gli attori hanno già un’idea di cosa fare di lì a breve. Ci teniamo davvero tanto, e Halloween per me è una passione!

Succede spesso di dover gestire qualche emergenza all’interno delle horror house?

Tutto il parco è videosorvegliato, e lo stesso vale per i locali di REC Experience e le altre horror house e attrazioni al chiuso. Non è mai, mai successo nulla di serio, se non che ogni tanto qualcuno si è preso spaventi molto grandi ed è stato prontamente soccorso. A livello di prevenzione si cercano di evitare molti jumpscares e spaventi a chi sembra troppo turbato dall’esperienza; gli attori capiscono molto facilmente quando è meglio non esagerare. Durante il percorso capita molto spesso che qualche ospite esca dalle diverse uscite di sicurezza necessarie per motivi di legge, che portano immediatamente all’esterno nei viali del parco.

Cambiamo scenario per un po’: sei stato tra i primissimi in assoluto a portare Halloween nei parchi italiani. Come si arrivò a proporre Halloween a Gardaland?

Ero stato in visita durante il periodo di Halloween a Europa-Park e avevo visto quanto piaceva il parco pieno di zucche e personaggi adatti a tutta la famiglia, e proposi dunque di fare un qualcosa di simile. Quell’anno – era il 2002 – ci fu anche un mio show serale davanti alla Valle dei Re di Gardaland, per cui installammo un grande ventaglio d’acqua su cui proiettavamo per la prima volta delle immagini. Lo avevo visto poco prima a Berlino, al British Palace sotto Natale… Era un effetto bellissimo, e non vedevo l’ora di fare qualcosa del genere in Italia. Quelle macchine erano al tempo costruite solo in Austria! Poco dopo a Gardaland costruimmo anche il Teatro dell’Acqua, che poi diventò l’horror house Inferis, mi sembra nel 2011. Qualche anno dopo arrivò al Futuroscope in Francia e poi altrove. A Gardaland comunque, purtroppo, non abbiamo mai fatto horror house insieme… C’era è c’è ancora molto l’idea di Gardaland come parco per famiglie, ma mi pare di aver visto che ora stia cambiando qualcosa!

Fire Halloween Show Gardaland

Immagine storica dall’archivio di Gardaland Tam Tam

E poi arriva Europa-Park…

Quando poi sono andato a lavorare proprio a Europa-Park, nel 2007 costruimmo la loro prima horror house  temporanea per le prime Horror Nights. Io proposi l’idea, che fu accettata, ma non fu ideata da me. Ad Halloween cantava DJ Bobo, che è famosissimo in Germania. Lavorare con i Mack e Marc Terenzi, rock star che firmò la prima horror house della storia del parco, Hell’s Inn, è stato molto piacevole. Mi è piaciuto molto lavorare sugli show di Europa-Park! Quell’anno realizzammo anche per la prima volta lo show Mystery, che vinse un premio della IAAPA: c’era un palco stupendo, e avevamo in scena quaranta persone accompagnate dai fuochi d’artificio. Nell’area dello spettacolo potevano entrare fino a settemila persone; appena dietro si trovava la zona dedicata all’horror house di Marc Terenzi.

 

Traumatica Europa Park

Il monumento dedicato alla prima Horror Nights nel quartiere francese di Europa -Park

 

Come è stata gestita la stagione di Halloween 2020, durante l’emergenza Covid? Immagino sia stato molto complesso organizzare il tutto in sicurezza…

Sì, direi molto complicato… Per un po’ non abbiamo avuto un’idea certa di cosa sarebbe stato disponibile, ma Horror in Texas, dato che le stanze e i corridoi sono troppo
stretti e non avrebbero garantito il rispetto della distanza sociale, è rimasta chiusa. Abbiamo preso davvero moltissime precauzioni, e tutto viene gestito e pulito in modo maniacale durante le ore di apertura del parco anche più del solito da quando il COVID ha iniziato a farsi conoscere. Adeguarsi alle normative e aprire i parchi è stato molto costoso.

Esiste un Halloween per famiglie a PortAventura World?

Assolutamente sì. Nelle diverse aree dei parchi ci sono molti personaggi che fanno divertire gli ospiti, come il curato e la ragazza posseduta dai demoni, stile L’Esorcista, che si muove con un letto su rotelle, e che principalmente si divertono a rincorrere i ragazzi. Nella zona dedicata ai personaggi di Sesamo Aventura Halloween è pensato per i più piccoli con tanto di caramelle, streghe buone e scherzetti: non fa per niente paura, è davvero per tutti.

Perfetto, non abbiamo altre domande per questa volta! Grazie infinite per il tuo tempo e la tua cortesia, è stato un piacere enorme intervistarti!

Di nulla, è stato un vero piacere anche per me, a presto!

Fire Halloween Show Gardaland

Immagine storica dall’archivio di Gardaland Tam Tam

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Preparatevi a salpare verso un mare di emozioni e a contribuire attivamente alla crescita di ParksPlanet! Siamo entusiasti di annunciare l’introduzione di nuovi piani di donazione, pensati per tutti gli appassionati di parchi a tema che desiderano far parte di questa grande avventura.

Con i nuovi piani “ParksPlanet Adventurer” e “ParksPlanet Corsair“, potrete non solo sostenere i nostri progetti, ma anche collezionare esclusivi modellini ispirati alle attrazioni più iconiche dei parchi a tema. Immaginate di avere sul vostro scaffale una fedele riproduzione in scala 1:25 dei gommoni dei river rapids che vi hanno fatto urlare di gioia o della mitica barca corsara che vi ha fatto vivere un’avventura indimenticabile!

Stiamo lanciando una nuova campagna di donazioni per finanziare progetti ambiziosi e stimolanti, come il nostro ParksPlanet Podcast sempre più seguito, la community esclusiva del ParksPlanet Club e la nuovissima ParksPlanet Academy, la prima accademia italiana dedicata ai parchi a tema.

ParksPlanet Club Supporter 2025

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I nuovi piani di donazione:

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  • ParksPlanet Adventurer: Immergiti nel cuore dell’azione! In cambio del tuo contributo, riceverai un esclusivo modellino in scala 1:25 di uno dei gommoni più adrenalinici dei river rapids più amati. Un pezzo da collezione che ti farà rivivere le emozioni di un’avventura acquatica indimenticabile.
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Grazie per il tuo sostegno!

A ormai una settimana dal grande evento “ParksPlanet Academy Day” del 12 ottobre, siamo qui a riassumere tutte le emozioni e le sorprese che abbiamo vissuto insieme a voi in quella magica giornata.

Il 12 ottobre 2024 è stata una data storica per tutti gli appassionati di parchi a tema. La ParksPlanet Academy, la prima e unica accademia italiana dedicata al mondo dei parchi, ha aperto le sue porte per un evento inaugurale che ha superato ogni aspettativa. Oltre 150 tra studenti, appassionati e professionisti del settore si sono riuniti per una giornata all’insegna della condivisione, dell’apprendimento e del divertimento.

La giornata è stata ricca di momenti unici. I numerosi relatori, esperti del settore, hanno condiviso le loro conoscenze e passioni, offrendo spunti di riflessione e ispirazione ai partecipanti. Dai segreti della progettazione di un parco a tema all’importanza della comunicazione sui social media, ogni intervento ha rappresentato un tassello fondamentale per comprendere a fondo il mondo dei parchi.

 

Sorprese ed emozioni a non finire

Ma le sorprese non sono finite qui. Due ospiti d’eccezione, Marco Bressan e Claudio Mazzoli, hanno fatto la loro apparizione a sorpresa, entusiasmando il pubblico con le loro storie e aneddoti. La loro presenza ha ulteriormente arricchito l’evento, dimostrando quanto il mondo dei parchi a tema sia capace di unire persone provenienti da background diversi.

Durante le pause tra un intervento e l’altro è stato semplicemente emozionante vedere come fossero accerchiati dai giovani studenti della ParksPlanet Academy, curiosi di conoscere i propri idoli e potergli parlare a tu per tu: Claudio e Marco, pionieri delle tematizzazioni di molti parchi divertimento in tutto il mondo (su tutti Epcot, Universal Studios Hollywood e Orlando, Gardaland, Caribe Bay, Etnaland, Aquafollie) hanno regalato momenti indimenticabili a tutti i presenti. Hanno inoltre lanciato una piccola anticipazione di quello che sarà la ParksPlanet Academy a partire dal 2025: una vera e propria Accademia, affiancati tra i tanti coach anche da Marco e Claudio. Siete pronti a imparare dai più grandi della storia dei parchi?

 

Un’esperienza immersiva unica

E come dimenticare la walkthrough immersiva durante la pausa pranzo? Realizzata nei sotterranei dell’hotel dal nostro team di Shifted Amusement Productions, “Last Roll To Hell” è stata la primissima immersive walkthrough nata grazie alla tecnologia NextGen Trail: questa esperienza ha trasportato i partecipanti in un’altra dimensione, facendo vivere loro emozioni indimenticabili.

Con una durata di circa 10 minuti, i visitatori sono stati catapultati nell’azione: eventi paranormali si stanno verificando da qualche giorno nell’hotel e un team di ricercatori è già sul posto, seppur ormai decimato numericamente. I guest, dotati di radio walkie-talkie e torcia (dispositivi interattivi NextGen Trail) dovranno risolvere una questione lasciata in sospeso da ormai troppo tempo e salvare l’intera umanità.

Non solo brividi ed emozioni, “Last Roll To Hell” ha visto impiegato anche il team di Shifted Media Productions per la creazione del videomessaggio del protagonista presente a metà dell’experience: a detta di molti, un vero e proprio film.

Ci tenevamo molto a regalarvi un’anteprima di ciò che il futuro riserva per il mondo delle attrazioni immersive con la nostra tecnologia e pare sia stata una graditissima sorpresa.

 

Diciassette grandi coach…

Ad inaugurare la giornata è stato un amico che si definisce “graficoltore”: stiamo parlando di Luca Bezzi (Luke ArtWorks)! Dando spunti fantastici a tutti i presenti ponendo quesiti fondamentali per nutrire la creatività di ognuno di noi, ci ha raccontato tutte le fasi che vive un artista durante la creazione di una propria opera.

Subito dopo è intervenuta Alice Casali (Delle Meraviglie – Servizi D’Arte), con un discorso semplicemente ammirevole: non è tutto oro ciò che luccica, non bisogna sempre accettare determinate condizioni solo perché mossi da una grande passione. Con Alice abbiamo approfondito il tema difficile dei Theming Fabricator, di cosa significa lavorare a contatto con i parchi e di tutte le criticità che possono emergere in questi rapporti. Un intervento difficile ma che Alice ha saputo affrontare in maniera splendida, sicuramente un argomento non da tutti. Brava Alice ad aver insistito con noi per intavolare questo tema.

A gran sorpresa ecco intervenire Marco Bressan (OzLab) e Claudio Mazzoli con un sacco di aneddoti e domande per tutti i nostri studenti. Una grande sorpresa, per noi tutti, che ci ha riempito il cuore!

Dopo questo momento speciale e inaspettato, è il momento di Giovanna Testa e Alessandro Messina (Moviemex3D): un viaggio tra cinema, tecnologie ed esperienze virtuali all’interno dei parchi divertimento. Con la loro simpatia ed esperienza ci hanno raccontato la nascita della loro azienda fino al raggiungimento dei loro primi grandi successi.

Ultimo coach della mattinata è stato Davide Faggion (Davide Faggion Studio), content creator per Movieland The Hollywood Park, Leolandia, Aquardens e molte altre attività di svariati settori. Con Davide abbiamo imparato tutto quello che si nasconde dietro alla creazione di contenuti che possano trasmettere le emozioni dei parchi attraverso uno schermo.

 

 

… tra mattina e pomeriggio!

Il pomeriggio è proseguito con l’intervento di Fabio Mauro Angeli, Alessio Perottino e Luca Bellan (Shifted Productions), alla scoperta del team che ha creato ParksPlanet e la startup Shifted Productions partendo dal sogno di tre giovani ragazzini fino al raggiungimento dei primi obiettivi: NextGen Trail, Wreckage (Gardaland), ParksPlanet Academy e molto altro. Con loro abbiamo imparato di non demordere e che se si vuole realizzare il proprio sogno bisogna crederci fino in fondo. Tutti insieme!

Simone Bazzanella e Sara Franceschetti (Phobos) ci hanno invece delineato gli aspetti nascosti nella progettazione di Horror Experience ed Escape Room: perché la paura è una cosa seria.

Con Erika Tessarolo (M.Art Technology brand Showgames) CEO, artista e portavoce in Confartigianato del gruppo Costruttori di Attrazioni, abbiamo intrapreso un viaggio dietro le quinte della sua azienda unica in Italia, con un focus particolare sui suoi prodotti di punta e assoluta qualità made in Italy, raccontando la storia avvincente fin dalla sua fondazione e crescita internazionale.

Successivamente abbiamo avuto il piacere di ospitare Luca Cravero e Luca Bernardi (SICK S.p.A.), rispettivamente Sales Manager e Responsabile Commerciale di zona. Pioniera dei sensori intelligenti nel mondo dell’automazione di cui i nostri amati parchi divertimento sono letteralmente disseminati, SICK gestisce quotidianamente molti dei processi più complessi.
Un ringraziamento anche a Matteo Rondini per la passione e l’ottima presentazione allo stand SICK.

In chiusura di giornata è arrivato il turno di Stefano Toscani (Toscani Automazione): uno dei più grandi esperti di automazione nel settore dei parchi divertimento, ci ha guidato in un affascinante viaggio alla scoperta del cuore pulsante delle nostre attrazioni preferite. Con lui abbiamo compreso l’importanza dei PLC e delle logiche di programmazione, e abbiamo potuto ammirare da vicino alcuni dei suoi progetti più iconici. I ragazzi della Toscani Academy hanno completato il quadro, mostrandoci dei modellini in scala che hanno reso ancora più concrete le spiegazioni di Stefano.

 

Un ringraziamento speciale

Un evento di tale portata non sarebbe stato possibile senza il supporto di numerosi partner. Le oltre 10 aziende presenti hanno contribuito a creare un’atmosfera unica e a offrire ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino variegati ambiti nascosti nell’industria del divertimento.

Un grazie speciale anche a chi ha creduto in noi fornendo supporto tecnico:

  • SICK S.p.A. per aver supportato la nostra iniziativa, oltre ad aver presenziato per l’intera giornata con uno stand semplicemente stupendo;
  • Futura Elettronica ed Elettronica IN, che ha fornito gratuitamente le riviste contenenti l’articolo del nostro Alessio Perottino sul plastico dinamico di un river rapids;
  • Nicolò Bonzanini 3D, artista e creatore del portale verso il sottosopra utilizzato in “Last Roll To Hell”;
  • Giacomo Fumagalli, in arte @brine.ph, che ha composto la colonna sonora originale di “Last Roll to Hell” e del nostro trailer della tecnologia NextGen Trail.

 

Media Partners

Un grazie anche a tutti i ragazzi del web che hanno sostenuto sui loro profili la ParksPlanet Academy: Jacopo Ellezetazeta, Mau Lore, Giro Della Morte, Parks & Fun, GardaLive, FanParks, Magicland Curiosity, Parchi Divertimento CNM, Parks_Meme Ita.

E grazie di cuore anche a ChrisJourney per aver aperto virtualmente la giornata con il suo video “Come trovare la FELICITÀ nei PARCHI DIVERTIMENTI” riadattato appositamente per l’occasione.

 

Arrivederci al 2025

La ParksPlanet Academy si concede qualche mese di pausa per riordinare le idee e progettare il primo anno accademico 2025, in collaborazione con moltissime aziende e coach che non vedono l’ora di incontrarvi e trasmettervi la propria passione ed esperienza.

ParksPlanet Academy, la prima e unica accademia italiana dedicata al mondo dei parchi.

 

Quasi due anni sono passati dalla nascita di ParksPlanet e della sua community.

Il nostro primo anno è stato meraviglioso e ricco di sfide: tante decisioni da prendere, la creazione del blog e la nascita del forum e della sezione dedicata ai Supporters sono stati tutti passi essenziali per l’avvio del progetto ParksPlanet. Siamo estremamente felici di quanto abbiamo realizzato finora, ma a noi riposarci proprio non piace e quello a cui puntiamo non è “solo” una nuova community online, ma a dare in prima persona il nostro contributo all’industria dei parchi. Dunque a cosa avremo lavorato per tutto questo secondo anno, vi chiederete?

Beh, abbiamo in serbo per voi due grosse novità, progetti che stiamo sviluppando da tempo (anni!) e che saranno solo i primi di una lunga serie di idee che speriamo di veder realizzate in un prossimo futuro. Apriamo dunque oggi ufficialmente una porta su questo nostro – e vostro – futuro presentando il primo di questi progetti: la ParksPlanet Academy!

 

ParksPlanet Academy

Il logo della nuova ParksPlanet Academy, al via dal 2024

 

Sapete bene come tutto il nostro staff sia cresciuto a pane e parchi, e come sia stato o sia attualmente impegnato a lavorare per alcuni dei principali parchi italiani ed europei. Abbiamo parlato spesso dei bei ricordi che abbiamo della nostra infanzia e adolescenza vissute nei parchi a tema, e di come questa passione ci abbia portato ad essere dove siamo. Ma cosa avrebbe potuto funzionare meglio, cosa avrebbe potuto aiutarci? Insomma: che cosa ci è mancato per facilitare e supportare il nostro percorso?

Con queste domande bene in mente abbiamo dunque iniziato a concepire un luogo di incontro dove gli appassionati, attraverso incontri a tu per tu con diversi e prestigiosi relatori/insegnanti, avessero la possibilità di ricevere un’educazione specifica, approfondita e tecnica relativamente ai più diversi aspetti dell’industria dell’amusement,
e abbiamo cominciato a preparare diverse ore di contenuti che non vediamo l’ora di condividere con voi già a partire dal prossimo anno (in presenza!).

Oltre ai membri del nostro staff, che si occuperanno di trattare direttamente i più disparati argomenti (no spoiler!), abbiamo il piacere e l’onore di annunciare i primi professionisti che, attraverso il loro expertise e le loro importanti storie e aziende, parteciperanno al progetto di ParksPlanet Academy regalandoci aneddoti, know-how e insights sui loro modelli di business e sul vasto e complesso mondo del settore dell’amusement.

 

I COACH DELLA PARKSPLANET ACADEMY

 

Luke Artworks

  •  Luca Bezzi, aka Luke ArtWorks, è un concept designer e grafico illustratore con alle spalle diversi anni di esperienza. Luca è stato responsabile, tra gli altri suoi mille progetti, del look della mitica città Maya di Sian Ka’an che ospita Katun a Mirabilandia.

  • Alessandro Messina e Giovanna Testa, CEO e fondatori di Moviemex3D, sono attivi da anni e leader in Italia per quanto riguarda la tecnologia della realtà virtuale e delle attrazioni 3D e 4D. Abituati a seguire tutte le fasi dello sviluppo creativo tanto delle attrazioni progettate dalla loro azienda quanto a quelle legati ai film e contenuti media da loro realizzati, si sono distinti negli ultimi anni con esperienze installate tanto nei parchi a tema di tutto il mondo quanto con simulatori ed esperienze cinematografiche immersive itineranti.

Toscani Automazione

  • Stefano Toscani, ingegnere fondatore della Toscani Automazione, ha lavorato negli anni con la sua azienda agli effetti speciali di numerosissime attrazioni di Movieland – The Hollywood Park, tra cui Disaster Tour, la novità 2024 del parco. Se volete saperne di più e avere un piccolo assaggio di quello che vi aspetta, trovate QUI la nostra intervista all’ingegnere.

 

Ci teniamo a sottolineare che i nomi già citati non rappresentano la lista complessiva di tutti i coinvolti, ma solo alcuni: per scoprire di più non resta che continuare a seguirci e supportarci come già fate da (quasi) due anni.

COME PARTECIPARE

La partecipazione agli eventi della ParksPlanet Academy è completamente gratuita e riservata ai membri iscritti ai piani “Academy Supporter” e “ParksPlanet Enthusiast” del ParksPlanet Club 2024 (iscrizioni aperte da dicembre 2023).
Se sei uno studente e vuoi partecipare o vuoi presentarci ai tuoi professori per far partecipare la tua classe, scrivici una mail all’indirizzo: academy@parksplanet.it

Maggiori info su date e programmi saranno diffuse nei primi mesi del 2024.

 

  • Ti è piaciuto questo articolo sulla ParksPlanet Academy? Continua a seguire il blog di ParksPlanet e non perderti i prossimi aggiornamenti e approfondimenti dal mondo dei Parchi!

Movieland è sempre stato, per chi scrive, un parco speciale; uno di quei posti in cui si sta bene e, per qualche volta l’anno, si vuol tornare e sentirsi a casa. Un motivo in più per tornare a varcarne la soglia sarà questo giugno Movieland Film Festival, un nuovo esclusivo evento dedicato al mondo del Cinema.

Il Parco di Hollywood sul Garda propone per la prima volta un’apertura speciale tutta concentrata nel mese di giugno, e lo fa con semplicità: più (piccoli) street show, più (piccole) idee, più (grande) cuore creando un contesto più ampio attorno alle giornate a tema cinema organizzate negli ultimi anni, gradito ritorno che impreziosisce le strade del parco.

Si parte da una mostra dedicata al grande illustratore di locandine cinematografiche italiano, Renato Casaro, a quattro piccoli food corner a tema – il nostro preferito è, ovviamente, quello di 007 dove provare ottimi cocktail – sino ad arrivare al pezzo forte dell’offerta: ben due street show legati ai miti di James Bond e del film di culto “Un giorno di ordinaria follia”. A coronare il tutto, lo stage al termine della Main Street si veste per l’occasione di tanto cinema e diffonde per l’area circostante le migliori colonne sonore dei film con una playlist dedicata.

L’anima del parco come piccolo Studios cinematografico torna a rivivere proprio qui, animando la giornata e le vie di Movieland con l’azione e il coinvolgimento che solo piccoli eventi come questo sanno creare.

Ciliegina sulla torta è il fantastico tributo “Once Upon a Time Ennio Morricone”: uno spettacolo in scena tutti i giorni nel Movieland Theater che dovrebbe a nostro parere restare nel palinsesto del parco ben oltre l’evento di questi giorni. Tra colonne sonore da pelle d’oca, monologhi e delicate interpretazioni di danza dei pezzi del Maestro, lo show è un momento immancabile del Movieland Film Festival che vi consigliamo di non perdervi (potete vederlo fino al 30 giugno).

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ParksPlanet inaugura oggi il suo Club, ma perché limitarsi a presentare una sola novità quando in cantiere ce ne sono state, per qualche tempo, ben due? Come insegna da tempo il mito di Walt Disney: “se puoi sognarlo, puoi farlo!”. E così inauguriamo oggi il nostro blog.

Il blog di ParksPlanet nasce per ovviare all’esigenza di deputare una sezione dedicata del portale all’evoluzione costante di un settore in sempre più rapido mutamento e votato, per propria natura, alle novità.

Oltre alla classica attenzione dedicata alle notizie e ai comunicati stampa provenienti dai parchi tematici, acquatici, avventura e oltre d’Italia, d’Europa e del mondo, questo blog si pone l’obiettivo – anche tramite un primo ampliamento del nostro team e la ricerca attiva di nuove collaborazioni – di portare sempre nuovi e interessanti articoli tecnici, resoconti di visite e recensioni di parchi ed esperienze tematiche che possano fungere da spunto o semplicemente interessare tutti i nostri lettori.

Speriamo di sorprendervi, rapirvi con i nostri viaggi nel mondo dei parchi a tema e farvi sognare avventure più o meno lontane lasciando spazio – perché no? – all’aspetto della ricerca, dello studio e dell’approfondimento delle componenti creative e tecniche del lavoro che quotidianamente viene impiegato nella progettazione, operazione e comunicazione dell’industria che più amiamo; a inaugurare questa volontà è la nostra autrice Erika Manzi, che con il suo primo articolo “La comunicazione nei parchi tematici: gli spot TV di Disneyland Paris” intraprende un viaggio cui seguiranno altre due puntate, rispettivamente dedicate alle narrazioni pubblicitarie televisive dei parchi di Efteling e Gardaland.

Sperando i nostri contenuti risultino di vostro gradimento, l’intero team di ParksPlanet vi augura buona lettura!