Sprookjesbos: nel cuore delle fiabe di Efteling – Parte 1
L’inaugurazione nel 2025 della 31° favola ospitata dal celebre Sprookjesbos, il Bosco delle Fiabe simbolo di Efteling, «La principessa sul pisello» – accende il desiderio di tornare indietro nel tempo e sfogliare la storia delle origini della creazione di questi luoghi magici che hanno contribuito notevolmente alla notorietà del parco.
Inaugurato nel lontano 1952 con appena dieci prime fiabe al suo interno, questo luogo incantato fu progettato per immergere i visitatori nelle fiabe di autori classici come i fratelli Grimm, Hans Christian Andersen e Charles Perrault.
L’idea di creare un luogo come lo Sprookjesbos è nata dall’immaginazione di Peter Reijnders e Anton Pieck, i padri fondatori di Efteling. Reijnders, cineasta e inventore, portò la sua esperienza tecnica nel dare vita ai personaggi animati, mentre Pieck, artista rinomato, si occupò delle illustrazioni su cui si basarono le effettive realizzazioni e dei decori incantevoli disseminati ovunque. Insieme, i due hanno creato un mondo dove i visitatori possono ancora oggi passeggiare e scoprire in prima persona scene provenienti da fiabe famose come Cenerentola, Biancaneve e i Sette Nani e molte altre ancora.

La Principessa sul pisello è la fiaba novità 2025 di Sprookjesbos, Efteling
Fin dalla sua apertura, Sprookjesbos si è evoluto e ampliato, aggiungendo nuove fiabe e personaggi per meravigliare i visitatori di tutte le età. È un luogo dove le pagine degli impolverati libri delle fiabe prendono vita, offrendo un’esperienza indimenticabile. Le storie stesse, l’intrattenimento fornito dagli effetti speciali e ovviamente i set coinvolgenti creano un’esperienza unica, specialmente per i bambini e per coloro che hanno mantenuto l’anima del proprio bambino interiore.
Le vere origini di Efteling
La storia di Efteling inizia in realtà nel 1933, quando il vicario Rietra e il pastore de Klijn ebbero l’idea di sviluppare un complesso sportivo a sud di Kaatsheuvel (ecco spiegato il nome della strada che conduce al parco, la Pastoor Rietraweg). Questo complesso sportivo, chiamato R.K. Sports en Wandelpark, fu inaugurato nel 1935 con un campo di calcio, campi da allenamento e poi di un’area giochi.

Efteling negli anni ’50
Nel 1950 fu il turno della fondazione del parco naturale De Efteling per migliorare lo sviluppo fisico e il rilassamento degli abitanti di Loon op Zand. Anche il turismo era un obiettivo cardine: fu proprio il sindaco di Loon op Zand, il signor Reinier van der Heijden, che convinto del fatto che turismo fosse sinonimo di boom economico volle trasformare il parco sportivo di Kaatsheuvel in un luogo ricreativo. Il parco, di cui proprio van der Heijden divenne Presidente: investì oltre un milione di fiorini della tesoreria comunale nel parco e acquistò rapidamente 65 ettari di terreno, su cui furono edificati uno stagno, ampi parcheggi, campi sportivi, una sala da tè e nuove attrezzature da gioco inaugurate l’11 maggio del 1951. La Tea House fu il primissimo punto di ristoro storico del parco naturale di Efteling, convertito tra il 1968 e il 1975 nel ristorante che ora conosciamo come Het Witte Paard (“Il Cavallo Bianco”).
Durante una festa di famiglia, van der Heijden riuscì a convincere suo cognato, il già citato cineasta Peter Reijnders, ad aiutarlo a pensare a delle possibilità per rendere il parco più attraente. La moglie del sindaco ebbe l’idea di “un giardino da favola”, simile a quello temporaneo che l’azienda olandese Philips aveva creato quell’anno a Eindhoven. Reijnders, che lavorava allora proprio alla Philips, pensò a una versione permanente dello stesso concept. Grazie alla sua grande ingegnosità tecnica, inventò tutti i tipi di trucchi e meccanismi per dare vita alle rappresentazioni delle fiabe. Il suo lavoro fu essenziale per gettare le basi del parco come lo conosciamo oggi.

I cancelli del parco naturale De Efteling in una foto d’epoca
Benvenuti nel bosco incantato
Inizialmente, le fiabe previste erano destinate agli adulti più che ai bambini: ognuna trasmetteva infatti una lezione di vita. Parte del folklore europeo, le fiabe venivano trasmesse di generazione in generazione oralmente, di cui spesso ogni nazione e regione ha una propria versione, arricchita da coloro che di volta in volta si trovano a raccontarle.
Inizialmente reticente, Anton Pieck venne coinvolto nel progetto solo dopo qualche insistenza da parte di Reijnders, che gli Reijnders promette che nella costruzione della sua Foresta delle Fiabe verranno utilizzati solo materiali autentici e di pregio: vere pietre antiche, vere tegole e vere travi di legno… A questo punto Anton Pieck realizza in totale oltre 1500 schizzi, bozzetti e disegni per innumerevoli edifici, personaggi fiabeschi e decorazioni, mentre l’implementazione tecnica viene pensata dallo stesso Peter Reijnders.
L’architetto municipale di Kaatsheuvel, il signor G. op den Kamp, che deve realizzare fisicamente queste fantasie, si trova di fronte a grandi difficoltà: non c’è la minima intenzione di edificare torri e tetti dritti, ma ogni cosa deve anzi essere costruita esattamente come indicato nei disegni, con torri pendenti e tetti semisprofondati, mantenendo solidità e robustezza. È necessaria molta sperimentazione per ottenere l’effetto giusto, e tutto deve essere costruito in modo storto e irregolare, fumettoso. Nella primavera del 1952 ogni costruttore lavorò agli edifici fiabeschi di Pieck a spese del comune, che spese altri 600.000 fiorini nel parco attraverso il sindaco van der Heijden.
Nella primavera del 1952 sorge finalmente una prima versione dello Sprookjesbos con dieci scene in movimento. L’ingresso alla Foresta delle Fiabe è formato dal Castello della Bella Addormentata, composto da cinque torri, costruito su una collina di sette metri. L’apertura ufficiale del Bosco delle Fiabe avviene il 31 maggio 1952, giornata storica durante la quale i cancelli vengono aperti senza alcuna cerimonia di inaugurazione particolare. I visitatori devono pagare 80 centesimi del tempo (0,36 € di oggi) per il loro biglietto d’ingresso e entrano nella Foresta delle Fiabe attraverso l’originale “Porta delle Streghe”.
Il Bosco delle Fiabe oggi
Sprookjesbos si trova oggi nell’area del parco che porta il nome di Marerijk (Il Reame della Narrazione); la parola “mare” in olandese antico significa narrazione e “rijk” significa reame. L’area in questione si estende su oltre sei ettari, e in questa parte del parco si trovano, oltre alla Foresta delle Fiabe, Droomvlucht, lo spettacolo Raveleijn, il paese dei Lavenaars (Volk van Laaf), la Villa Volta e una delle due fermate del treno a vapore.
L’area è tutt’ora completamente immersa in un grande bosco, creando un’atmosfera molto suggestiva in qualsiasi periodo dell’anno, con qualsiasi condizione meteorologica o orario di visita. La Foresta delle Fiabe ha un ingresso principale poco appariscente situato appunto nel Marerijk, tra il Palazzo del Carosello e il grande negozio In den Oude Marskramer. Ha però anche un ingresso laterale proprio sulla Passeggiata Pardoes, viale dedicato alla mascotte del parco, che porta direttamente al centro della Foresta rendendo la visita completa dell’area più complessa nell’orientamento.
L’apertura al pubblico del Bosco delle Fiabe è considerata dai più come il vero punto di partenza fondativo per l’Efteling che conosciamo oggi. Il design distintivo di Anton Pieck (1895-1987) e dell’altrettanto importante disegnatore Ton van de Ven (1944-2015) è chiaramente centrale. Proprio la nomina di Van de Ven come direttore creativo nel 1974 segnerà tra l’altro una chiara svolta per il futuro del parco.
Talenti favolosi
Le rappresentazioni delle storie fatate di Sprookjesbos possono essere intere scene, anche piuttosto lunghe, ospitate in edifici coperti, show all’aperto o anche solo raccontate sotto forma di animatronic (come il Re Troll e il famoso Drago), statua fissa o fontana. Il numero di fiabe cresce costantemente nel corso degli anni, fino al numero attuale di ben 31 fiabe (ma nella storia di Efteling ce ne sono ben 34, di cui 3 spostate o rimosse dall’area, senza contare il celebre Captain Gijs, il famoso “cestino interattivo” dotato di cannone ora trasferitosi vicino al water coaster De Vliegende Hollander).
Negli anni successivi a quelli di Pieck, molte altre personalità importanti per la storia del parco continuaraono il lavoro, tra cui: Ton van de Ven (Fata Morgana, Droomvlucht), Michel den Dulk (attivo a Europa-Park e ora Imagineer per Disneyland, responsabile, tra gli altri, di Frozen Ever After e della futura area dedicata al Re Leone a Disneyland Paris). Tra i designer che hanno contribuito al meraviglioso bosco di Efteling c’è però anche un italiano: Alessio Castellani.
Alessio Castellani (nato a Torino nel 1976, illustratore e disegnatore di personaggi) ha lavorato infatti su Sprookjesboom, un animatronico di 13 metri di altezza e 13 metri di larghezza composto da ben 1.500 rami e 50.000 foglie, la cui costruzione è costata 3,5 milioni di euro. Inaugurato il 31 marzo 2010, l’Albero delle Fiabe beneficia di numerosi effetti (è capace di parlare per raccontare storie ai visitatori e di muovere la propria intera struttura – tronco, rami e foglie), interagendo direttamente con i visitatori.
Nel 2015, Castellani ha potuto sfruttare il suo background italiano nella progettazione della fiaba di Pinocchio nella Foresta delle Fiabe. Pochi sanno che il Gatto è modellato sull’immagine del suo animale domestico e Geppetto su quella di suo nonno, e che lo stesso Alessio può essere ascoltato come voce di Pinocchio. Ha lasciato Efteling nell’ottobre 2019 dopo più di 11 anni a Efteling.
Oltre alle fiabe già citate, a Efteling potrete scoprire favole scritte persino della regina del Belgio, Fabiola, (Le Ninfee Indiane) o create dal team di Efteling stesso. Concedetevi una o due ore per una passeggiata nella Foresta delle Fiabe, ma ricordate: imboccare una scorciatoia e abbreviare il percorso significa perdersi alcuni scenari! E tu, sei riuscito a vederli tutti?
Continuate a seguirci per leggere la seconda parte dell’articolo qui sul nostro blog, con il quale andremo a scoprire nel dettaglio le prime dieci fiabe costruite a Efteling nel lontano 1952!
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Si ringrazia per molte delle foto utilizzate nell’articolo il portale olandese Eftepedia.nl, una vera e propria enciclopedia per quanto riguarda la storia del parco che vi consigliamo di visitare!


