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1° maggio 2001. Quel mattino, il cielo sopra Brühl aveva una pallida luce incerta, come se il sole esitasse a sorgere sul regno di Phantasialand. I ciottoli ancora umidi riflettevano le facciate colorate della Terra della Fantasia, rimaste bagnate dalla pioggia del giorno precedente.

Oltre 20.000 visitatori avevano scelto di trascorrere la giornata al parco, tra le aree a tema Cina e Far West, completamente ignari del fatto che, dietro quell’aspetto da sogno, qualcosa stesse per cambiare. Le condizioni erano ideali per una gita: clima quasi estivo, diverse novità per grandi e piccini tra cui la nuova area Kinderland e la trasformazione del classico coaster indoor Vekoma Space Center (1988) nella rinnovata versione Temple of the Night Hawk.

Caos, fiamme e panico

Dapprima un odore strano, acre e pungente nell’aria. Poi un brusio, teste che si voltavano. Ancora nessuno intuiva che la giornata avrebbe preso una piega drammatica e che le fiamme avrebbero inghiottito una parte di questo mondo magico.

Poi, un secco schiocco, apparentemente insignificante, squarciò l’aria. Fu seguito da un soffio, dapprima lieve, poi infernale. In pochi istanti, la magia si trasformò in incubo.

Era l’una e mezza del pomeriggio. All’eco delle risate che si mescolavano ai rombi delle montagne russe si sostituirono grida di angoscia. I visitatori, presi dal panico, fuggivano da un universo che avevano creduto tanto magico quanto intoccabile.

Tra il fumo, le urla e le sirene, fiamme alte e voraci divoravano il Grand Canyon Bahn, un powered coaster in servizio da vent’anni, propagandosi verso la Gebirgsbahn, la montagna russa alpina. L’attrazione era alloggiata all’interno della struttura dell’altro coaster, facilitando la propagazione dell’incendio e raggiungendo anche il tetto del Tanagra Theater e buona parte della zona Western del parco.

La scintilla

L’incendio iniziò da uno dei cinque treni della Gebirgsbahn, che in quel momento correva a piena velocità lungo il tracciato. Secondo le indagini, tutto ebbe origine da un cavo elettrico difettoso che avrebbe attivato i freni di emergenza, generando una serie di scintille. Appena si notarono le prime scie di fumo, l’impianto venne bloccato all’istante: un dipendente operatore addetto al coaster in questione, dalla cabina di controllo, aveva individuato l’anomalia e visto le prime fiamme tramite il proprio pannello di controllo e dato subito l’allarme.

A bordo dell’attrazione c’erano circa 150 persone, che riuscirono tutte a mettersi in salvo, anche se con non poca difficoltà, mentre l’area di attesa contenente altre 1000 ospiti circa veniva evacuata. Alcuni riuscirono ad abbandonare i vagoni da soli, mentre altri dovettero attendere l’arrivo dei soccorsi e scendere lungo una scala di emergenza alta 18 metri, mentre le fiamme iniziavano già a divorare lo scenario di quasi un chilometro di lunghezza. Il fuoco si propagò rapidamente, risalendo la struttura in legno e alimentandosi con i materiali altamente infiammabili delle scenografie. Anche il rivestimento esterno dell’edificio, nonostante fosse stato trattato con una pellicola ignifuga, aveva perso da tempo la sua efficacia, rendendo il tutto ancora più vulnerabile.

«Eravamo sul treno quando un uomo dietro di noi ha gridato “al fuoco!”. Mi sono girato e ho visto una palla di fuoco alle nostre spalle. Ho afferrato il mio amico e gli ho detto che dovevamo saltare giù», raccontò un testimone, ancora sotto shock.

Diverse testimonianze confermarono che l’altro coaster dell’area, il Grand Canyon Bahn, era fermo al momento della tragedia. L’unica attrazione in funzione era dunque la Gebirgsachterbahn, costruita praticamente all’interno dello stesso complesso scenografico. Alcuni visitatori dissero di aver visto dei tecnici al lavoro vicino a uno dei treni e ipotizzarono che potessero essere stati loro a innescare accidentalmente l’incendio, ma le indagini esclusero questa possibilità. La sosta forzata del Grand Canyon Bahn, paradossalmente, evitò un numero di coinvolti potenzialmente molto più alto.

Nel frattempo, altre persone raccontarono di aver visto intere sezioni dei binari di legno staccarsi e volare in aria per centinaia di metri, incendiando altri edifici del parco. Nel giro di pochi minuti, una pioggia di scintille e frammenti di plastica incandescente raggiunse le aree vicine: il tetto a pagoda del Tanagra Theater, nel quartiere di Chinatown, prese fuoco, seguito poco dopo dal Saloon della piccola città da Selvaggio West Silver City di Phantasialand.

I soccorsi

«La gente correva in tutte le direzioni», ricordò un visitatore. «Alcuni giurano di aver visto persone saltare, e il calore era così forte che si sentiva anche a più di cento metri di distanza. E poi c’erano gli odori, quel misto di fumo e plastica bruciata che non si dimentica.»

I soccorritori passarono tutto il pomeriggio a cercare eventuali vittime, mentre la polizia, insieme al personale del parco, coordinava l’evacuazione completa dell’area. Le procedure di emergenza si rivelarono efficaci, ma solo verso le 18, più di quattro ore dopo l’inizio dell’incendio, arrivò la conferma che nessuno era rimasto intrappolato tra le fiamme. In totale si contarono 63 feriti, tra cui una decina di dipendenti, la maggior parte intossicati dal fumo o rimasti contusi durante la fuga. La tragedia, quella vera, era stata fortunatamente solo sfiorata.

L’incendio segnò in modo indelebile la storia di Phantasialand, ricordando a tutti quanto fragile possa essere un mondo costruito sulla meraviglia e sull’artificio. Il fondatore del parco, Gottlieb Löffelhardt, lo definì allora uno dei giorni peggiori nei trentacinque anni di vita del parco.

«I cavi delle montagne russe sono stati sostituiti l’anno scorso», precisò il signor Löffelhardt, sottolineando come la sicurezza fosse diventata una priorità assoluta.

Fortunatamente, nessun’altra attrazione importante al di fuori di quella zona subì danni irreversibili.

L’incendio del 2001 rappresentò uno shock, ma allo stesso tempo fu un catalizzatore per la rinascita di Phantasialand. Il parco rafforzò le proprie misure di sicurezza antincendio attraverso un investimento di quasi 2 milioni di euro e si rilanciò rapidamente con nuovi progetti importanti, senza mai correre davvero il rischio di chiudere.

Le montagne russe distrutte dalle fiamme

Gebirgsbahn (1975), Schwarzkopf

La Gebirgsbahn era una montagna russa in acciaio inaugurata nel 1975, originariamente chiamata Bobsled 1, situata nell’area tematica Silver City, la Città del West. All’epoca, era considerata la più grande montagna russa in acciaio della Germania. La sua costruzione fu supervisionata da Anton Schwarzkopf, basandosi sui progetti dell’ingegnere Werner Stengel, allora dipendente dell’azienda.

L’attrazione, alta circa 28 metri, era concepita come una montagna russa familiare: non prevedeva inversioni e dopo la salita iniziale trainata da catena, i treni percorrevano un circuito classico a forma di otto, lungo 980 metri. Le discese non erano particolarmente ripide, ma la sensazione di velocità era amplificata dall’imponente catena di montagne artificiali aggiunta nel 1976 in seguito ai reclami dei residenti della vicina Brühl riguardo al rumore.

L’intera attrazione era circondata da pannelli di plastica e alcune sezioni del circuito erano completamente coperte. I treni erano composti da cinque vagoni, ciascuno con due file da due posti, per un totale di quattro persone per vagone. Per aumentare la capacità, furono acquistati due treni aggiuntivi oltre ai tre originali, consentendo, in teoria, fino a 1.800 persone all’ora di percorrere l’attrazione.

Grand Canyon Bahn (1978), Schwarzkopf

La grande popolarità della Gebirgsbahn spinse il parco ad aggiungere un secondo coaster all’interno dello stesso complesso, anch’esso progettato da Anton Schwarzkopf. Inaugurato nel 1978, questo nuovo tracciato raggiungeva un’altezza massima di cinque metri e poteva trasportare circa 1.200 persone all’ora.

Si trattava del modello Alpenblitz II, un powered coaster, che prevedeva un singolo treno con dodici carrozze. In ogni carrozza i passeggeri erano sistemati a coppie su due file, per un totale di 48 persone a treno. Questo modello era stato adattato appositamente per Phantasialand e studiato per incrociare più volte il percorso della Gebirgsbahn costruita tre anni prima, creando un intreccio di rotaie unico e molto spettacolare.

La ricostruzione

Ben presto iniziò il progetto della ricostruzione. Nonostante la gravità dell’incidente, la chiusura totale del parco durò poco più di due settimane e la sopravvivenza stessa di Phantasialand non fu mai realmente messa in discussione. Al contrario, quell’episodio accelerò la trasformazione e la modernizzazione del parco, che colse l’occasione per reinventare intere aree e ampliare la propria offerta di attrazioni, conquistando nuovi visitatori e maggiore popolarità.

La direzione annunciò una rifondazione ambiziosa: non si trattava di un semplice ritorno allo stato precedente, ma di un’opportunità per ripensare gli spazi e rafforzare la sicurezza. Il parco investì rapidamente circa 2 milioni di euro in impianti antincendio all’avanguardia, dotando tutti gli edifici di sistemi moderni di rilevazione e prevenzione. Grazie a una comunicazione trasparente, al supporto assicurativo e a una politica di investimenti costanti negli anni successivi, Phantasialand riuscì insomma a voltare pagina.

Le due attrazioni distrutte non furono mai ricostruite. Sulle rovine della Grand Canyon Bahn, sfruttando la particolare topografia derivata dalla demolizione, nacque nel 2002 River Quest, un’attrazione acquatica spettacolare e innovativa per l’epoca, progettata con un approccio tecnico completamente nuovo. Nello stesso anno, il complesso Wuze Town inizialmente previsto per il 2001 introdusse le montagne russe Winja’s Fear e Winja’s Force, insieme ad altre attrazioni per bambini, segnando l’inizio di una nuova fase creativa.

River Quest e la mad house Feng Ju Palace non erano state progettate prima del grande incendio del 1° maggio 2001. La loro nascita testimonia la determinazione e la capacità del parco di trasformare un evento drammatico in opportunità, modernizzando e rinnovando le esperienze offerte ai visitatori.

I lavori di ricostruzione durarono diversi anni, durante i quali Phantasialand ne approfittò per modernizzare anche numerose altre infrastrutture. L’incendio, pur tragico, si rivelò una vera e propria svolta nella storia del parco, segnando la fine di un’epoca “artigianale” e l’inizio di un’era di precisione tecnologica, in cui ogni dettaglio, ogni materiale e ogni protocollo di sicurezza fu completamente ripensato.

Nuove misure di sicurezza

Per garantire una sicurezza rapida ed efficace in caso di incidente, a seguito del disastroso incendio, Phantasialand predispose un nuovo piano di intervento e risposta agli eventi molto strutturato. Il rinnovo delle misure fu organizzato attorno a quattro priorità principali:

  • in primo luogo, vennero installati sistemi di rilevamento e allarme antincendio all’avanguardia in tutto il parco, includendo non solo edifici e attrazioni, ma anche aree tecniche e zone backstage;
  • in secondo luogo, fu potenziata la protezione contro le fiamme con una capillare distribuzione di sprinkler e altri sistemi automatici di estinzione nei nuovi edifici e nelle attrazioni, così da limitare eventuali propagazioni di incendi;
  • il terzo punto riguardò le procedure di evacuazione, rese più efficienti grazie a uscite di emergenza chiaramente segnalate e a esercitazioni regolari per tutto il personale, che ricevette anche una formazione aggiornata in materia di sicurezza antincendio e gestione delle crisi;
  • infine, i nuovi materiali scelti per le ristrutturazioni e le nuove costruzioni furono attentamente selezionati per le loro proprietà ignifughe o di resistenza al fuoco, riducendo in modo significativo il rischio di incidenti simili in futuro.

La nuova vita di Phantasialand

Colorado Adventure

Questi lavori di ristrutturazione segnarono una vera svolta nella storia del parco. L’area distrutta fu completamente riprogettata: l’intera parete rocciosa e le attrazioni danneggiate furono definitivamente demolite e sostituite con nuove aree tematiche, dotate di misure di sicurezza decisamente più avanzate.

La ristrutturazione introdusse anche nuovi requisiti per l’accessibilità, la gestione dei flussi e le procedure di evacuazione, garantendo maggiore sicurezza sia per i visitatori sia per il personale. Gli investimenti si estesero inoltre alle infrastrutture tecniche: locali di servizio, retrobottega, aree di stoccaggio furono modernizzati, mentre impianti elettrici e sistemi di ventilazione vennero controllati e aggiornati a fondo nel giro di pochi mesi.

Più di vent’anni dopo, i visitatori passeggiano in aree incantevoli e spettacolari come quelle che ospitano attrazioni iconiche come Colorado Adventure e la rinnovata Chinatown senza sospettare la storia che celano. Eppure, sotto i lastricati ristrutturati e le facciate ridipinte e nuove di zecca, resta il ricordo di quel giorno in cui, senza saperlo, i visitatori ricevettero un pass VIP per l’inferno.

Vuoi visitare Phantasialand insieme a noi e alla nostra ParksPlanet Academy? Iscriviti ora al Viaggio di Studio della prossima estate, e scopri insieme ai nostri Coach la storia, l’arte e la tecnica dietro a grandi attrazioni come quelle citate nell’articolo e Taron, F.L.Y. e altre ancora!
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Care studentesse, cari studenti, oggi vogliamo festeggiare con voi i nostri primi quattro anni di attività con un annuncio speciale.

Dovete sapere che c’è un sogno che da tempo aleggiava tra le aule virtuali della ParksPlanet Academy: quello di avere finalmente una casa vera e propria, un luogo dove studenti e Coach potessero incontrarsi, costruire, sperimentare e vivere insieme la magia dei parchi divertimento dal vivo. Un posto, insomma, dove la teoria potesse finalmente trasformarsi in azione, dove le idee potessero prendere forma tra legno, vernici, attrezzi e voglia di fare.

Quel sogno diventa oggi realtà. Nasce il ParksPlanet Academy Campus, il primo spazio ufficiale della nostra Accademia dedicato alla formazione professionale pratica e in presenza. E lasciatecelo dire, nessuna sede poteva essere più adatta: Cowboyland, il celebre parco a tema western di Voghera, diventa ufficialmente il nostro quartier generale per corsi, laboratori e workshop dedicati ai mondi della scenografia e del theme park design quanto a quelli della gestione e dello sviluppo dei parchi a tema e delle esperienze immersive.

ParksPlanet Academy Campus Cowboyland Accademia Studio

Nasce il ParksPlanet Academy Campus a Cowboyland, Voghera (PV)

Un’esperienza da vivere in prima persona

Finora la ParksPlanet Academy ha formato decine di studenti attraverso webinar, masterclass e lezioni online portando la conoscenza dell’universo tecnico e creativo che si cela dietro ai parchi di divertimento a chiunque volesse scoprirlo da vicino. Da ora in avanti, a tutto questo si aggiunge una nuova dimensione: quella del fare in prima persona, direttamente sul campo.

Nel nuovo Campus, i partecipanti di ciascuno dei nostri corsi potranno finalmente sporcarsi le mani imparando le tecniche più disparate legate ai mestieri della scenografia, costruire elementi tematici, sperimentare luci, suoni, materiali e tanto altro, proprio come avviene nei veri reparti creativi dei parchi divertimento. Non più solo teoria, ma esperienza diretta, concreta e condivisa. Saranno loro, gli studenti, a costruire fisicamente ciò che fino a ieri esisteva solo nella loro mente o su uno schermo, dando vita a un qualcosa di totalmente nuovo e imparando a gestire le richieste tecniche di possibili clienti e committenti.

Ogni singolo corso sarà pensato per coniugare teoria e pratica, con momenti formativi in aula e attività di laboratorio che riproducono fedelmente le condizioni di lavoro dei reparti creativi dei grandi parchi tematici internazionali.

Proprio in questa ottica si inserisce anche il già annunciato progetto “Inside the Magic”, con cui ParksPlanet Academy, in collaborazione con Shifted Amusement Productions, vi condurrà attraverso visite guidate a cantieri attivi di parchi a tema integrando attività didattiche in aula e laboratori pratici condotti da professionisti del settore.

Cowboyland: il cuore del nostro sogno

Il ParksPlanet Academy Campus nasce grazie alla straordinaria collaborazione con Cowboyland e in particolare con Roberto Ottolini, storico proprietario del parco e figura simbolo della passione italiana per il mondo dell’amusement.

Roberto, recentemente insignito del riconoscimento ParksPlanet Academy Mentor, ha creduto fin da subito nel nostro progetto e ci ha accolti a braccia aperte sin dalla nostra primissima visita didattica al parco. La sua generosità e la sua disponibilità ed entusiasmo sono stati fondamentali per dare vita a questo sogno condiviso che non vediamo l’ora di condividere con voi tutti.

Grazie allo splendido team di Cowboyland avremo a disposizione per i nostri esperimenti il parco e il Cowboy’s Guest Ranch, con i suoi suggestivi alloggi a tema e l’autentico Saloon, che diventerà la nostra aula creativa per corsi e laboratori di giorno e poi, la sera, luogo di ritrovo, relax e networking tra studenti e professionisti, tra brindisi e musica dal vivo. Altro spazio dedicato a workshop più impegnativi dal punto di vista dello spazio sarà il Palatexas, grande arena coperta per fiere, eventi e spettacoli con oltre 1400 posti a sedere, già ambiente chiave per le annuali feste serali di Halloween del complesso.

Un vero e proprio Campus dedicato ai parchi di divertimento e all’intrattenimento tematico nel cuore dell’Italia, dove si studia di giorno e si sogna di notte il futuro del settore. Un luogo dove l’odore del legno, la sabbia sotto gli stivali e lo scalpitio dei cavalli si mescolano alle idee creativi, ai progetti e all’ineusaribile energia dei nostri studenti e studentesse. Il parco sarà insomma il nostro laboratorio a cielo aperto, dove ogni area potrà diventare un set di prova, un banco di lavoro o una nuova scena da allestire per sorprendere i visitatori che ogni giorno visiteranno la mitica Contea di frontiera di Cowboyland.

Ottolini Cowboyland ParksPlanet Academy Mentor

Sul palco del ParksPlanet Academy Day 2025, il nostro presentatore Alessandro Delpanno e il Mentor Roberto Ottolini.

Formazione, passione, magia

Il ParksPlanet Academy Campus sarà la culla di una nuova generazione di professionisti del divertimento. Tutti i corsi e laboratori saranno guidati dai Coach ufficiali della ParksPlanet Academy, una schiera di professionisti e imprenditrici di alto livello che da anni portano la loro esperienza, la loro visione e la loro passione nel mondo dei parchi, come ad esempio:

  • Claudio Mazzoli, uno dei più grandi scenografi italiani nel mondo, designer di attrazioni e universi tematici, che guiderà gli studenti nel mondo della creatività e della visione artistica;

  • Marco Bressan, maestro della tematizzazione e delle scenografie fisiche, li condurrà tra colori, pennelli e materiali scenici per imparare a dare forma alle idee;

  • Erika Tessarolo, imprenditrice e fondatrice dell’azienda internazionale M.Art Technology, leader nel mercato dei tori meccanici e Portavoce del gruppo di Confartigianato Costruttori di Attrazioni;
  • Simone Bazzanella e Mauro Corvino, esperti di horror experience ed escape room, sveleranno i segreti della paura controllata e del design emozionale;

  • Giovanna Testa e Alessandro Messina, che con la loro Park Solution introdurranno gli studenti ai mondi dei simulatori, dei cinema 4D e della realtà virtuale;
  • Alessio Perottino, Luca Bellan e Stefano Toscani accompagneranno gli studenti nel mondo dell’automazione, dell’elettronica e dei sistemi interattivi che danno vita alle attrazioni;

  • Fabio Mauro Angeli curerà la parte dedicata allo storytelling e alla progettazione narrativa delle esperienze, e insieme allo staff di Shifted Media Productions costruirà workshop legati al media design e agli audiovisivi;

  • Gianfranco Bollini, storico show director e mente dietro a molti spettacoli di successo, insegnerà come unire ideazione, emozioni e regia per creare la magia del teatro;

  • Roberto Ottolini, fondatore e proprietario di Cowboyland e Cowboys’ Guest Ranch, guiderà gli studenti alla scoperta del lato gestionale dei parchi.

Un gruppo di professionisti che rappresenta la sintesi perfetta tra competenza e passione, uniti dall’obiettivo comune di formare chi rappresenta il futuro dei parchi divertimento italiani: voi!

Un sogno americano made in Italy

Pernottare in un Ranch immerso nel Far West, imparare le logiche di un intero settore nel cuore di un Saloon, creare scenografie e attrazioni dentro un parco vero e proprio: non serve attraversare l’oceano per vivere il sogno americano!

Il ParksPlanet Academy Campus porta l’esperienza dei Campus modello U.S.A. qui, nel cuore dell’Italia, e si prepara ad accogliere chiunque abbia voglia di imparare, costruire e sognare in grande il proprio futuro professionale.

Ogni corso sarà un’esperienza immersiva, ogni giornata una possibilità di toccare con mano e sperimentare direttamente il mondo reale e tangibile dell’amusement.

Un luogo dove si cresce, si collabora e si diventa protagonisti di un progetto che fonde insieme arte, tecnologia e passione.

“Non è solo una scuola. È un luogo dove la passione prende forma, dove il talento trova spazio e la magia diventa mestiere.”

Quando si parte?

Le prime attività prenderanno il via nei primi mesi del 2026, con corsi e laboratori in formula weekend e full immersion di più giorni. Il numero di posti sarà limitato, per garantire a ogni partecipante un’esperienza autentica, curata e personalizzata.

Ogni programma sarà annunciato sul sito ufficiale della ParksPlanet Academy, con la possibilità di soggiornare per tutta la durata dell’esperienza direttamente all’interno del Campus per vivere l’esperienza formativa in modo completo e coinvolgente.

Conclusione

Il ParksPlanet Academy Campus non è solo una nuova sede: è il simbolo di un sogno collettivo diventato realtà.
Un progetto nato dal sogno di Alessio Perottino, Fabio Mauro Angeli e Luca Bellan, reso possibile grazie alla fiducia, alla passione e alla visione di Roberto Ottolini e di Cowboyland, e alla dedizione di un team di Coach che ogni giorno continua a costruire attivamente il futuro dei parchi tematici italiani.

Benvenuti a Cowboyland. Benvenuti al ParksPlanet Academy Campus. Benvenuti a casa.

Un viaggio formativo unico nel suo genere che porta studenti, appassionati e professionisti dentro i cantieri dove la magia dei parchi divertimento prende vita.

La ParksPlanet Academy è pronta a svelare il suo nuovo, ambizioso progetto: Inside the Magic, un format formativo esperienziale che segna un passo importante nel mondo dell’education legata ai parchi a tema e alle attrazioni.


Dopo aver portato corsi, webinar e masterclass in tutto il panorama del divertimento italiano, la ParksPlanet Academy apre ora le porte… Dei cantieri.

Sì, hai capito bene: con Inside the Magic potrai finalmente scoprire come nasce la magia di un parco divertimenti, entrando fisicamente nei luoghi dove nuove attrazioni, aree tematiche e grandi restyling stanno prendendo forma.

inside the magic parksplanet academy

Il logo del nuovo progetto della ParksPlanet Academy “Inside the Magic”

 

Un format innovativo in Europa

Dalla nostra analisi del settore, non esiste oggi in Europa un programma formativo aperto al pubblico che combini visite guidate a cantieri attivi di parchi a tema con attività didattiche in aula e laboratori pratici condotti da professionisti del settore.
Inside the Magic nasce proprio con l’obiettivo di unire questi mondi: formazione, esperienza diretta e passione.

Ogni edizione durerà da uno a tre giorni, a seconda del progetto ospitante. I partecipanti vivranno un vero e proprio “weekend dentro la magia”, con un programma completo che alterna:

  • Visite tecniche al cantiere, condotte in totale sicurezza e accompagnate da guide e tecnici del parco. Tutti gli studenti riceveranno la divisa di sicurezza realizzata con il supporto di U-Power, azienda italiana leader nell’abbigliamento da lavoro e nei dispositivi di protezione individuali.

  • Corsi di formazione sulla sicurezza in cantiere, per comprendere le dinamiche reali della costruzione di un’attrazione o di un’area tematica.

  • Laboratori in classe con i Coach della ParksPlanet Academy, dedicati a temi come progettazione, tematizzazione, gestione lavori e comunicazione dei nuovi progetti.

  • Attività di gruppo e incontri con ospiti speciali: ingegneri, scenografi, project manager, costruttori di ride e altri professionisti del settore.

Un approccio totalmente immersivo che permette di toccare con mano tutto ciò che normalmente si vede solo a lavori finiti, una volta aperta l’attrazione.

Divisa ParksPlanet Academy cantieri visite didattiche u-power

Divisa ParksPlanet Academy cantieri visite didattiche u-power

Le divise per le visite didattiche della ParksPlanet Academy sui cantieri realizzate con il supporto di U-Power.

 

Dentro la magia (letteralmente)

L’idea alla base di Inside the Magic è semplice ma rivoluzionaria: non limitarsi a raccontare i parchi divertimento, ma entrarci nel momento più affascinante della loro vita – quello della costruzione. Ogni cantiere è un mondo nascosto fatto di ingegneria, creatività e logistica estrema, dove centinaia di persone lavorano per mesi (o anni) per dare forma a pochi minuti di pura emozione.

Partecipare a Inside the Magic significa scoprire come si uniscono arte, tecnologia e sicurezza, ma anche conoscere le sfide quotidiane che affrontano i team di progettazione e costruzione.

E non si tratta solo di guardare: i partecipanti saranno protagonisti attivi, con momenti laboratoriali e simulazioni guidate dai Coach dell’Academy. Perché imparare dentro la magia è diverso da qualsiasi altra lezione.

Una nuova frontiera per la formazione ParksPlanet Academy

Con Inside the Magic, la ParksPlanet Academy rafforza la propria missione: formare la prossima generazione di professionisti del divertimento, unendo teoria e pratica, passione e competenza.
Negli ultimi anni, l’Academy ha offerto decine di percorsi formativi su progettazione, operations, storytelling, tematizzazione, gestione parchi e molto altro.
Ora, con questo nuovo progetto, la formazione esce dalle aule virtuali per diventare esperienza diretta in prima persona.

Ogni edizione sarà organizzata in collaborazione con i parchi ospitanti, nel pieno rispetto delle normative sulla sicurezza e con accessi riservati ai partecipanti ufficialmente iscritti.
Le date e le location saranno comunicate di volta in volta sul sito ufficiale academy.parksplanet.it e sui canali social della ParksPlanet Academy.

A chi è rivolto

Inside the Magic è pensato per:

  • studenti e giovani professionisti che vogliono entrare nel mondo dei parchi a tema;

  • operatori e addetti del settore che desiderano ampliare la propria visione del dietro le quinte.

Ogni partecipante riceverà un attestato di partecipazione ParksPlanet Academy e potrà usufruire dei crediti formativi (dove previsti) per i percorsi professionali dell’Academy.

Dalla teoria alla realtà: un weekend che lascia il segno

Ciò che rende Inside the Magic così speciale è la sua capacità di trasformare la formazione in esperienza concreta.
Non più solo slide, foto e rendering, ma profumo di legno e ferro, suoni di trapani, colori e materiali che si toccano con mano.
Un modo completamente nuovo di imparare, condividere e vivere la passione per i parchi.

Come recita il motto scelto per il progetto:

“Per capire la magia, devi viverla da dentro.”

laboratorio scenografia claudio mazzoli parksplanet academy

Impara dai Coach, mettendo in pratica nelle attività laboratoriali della ParksPlanet Academy.

 

Quando parte Inside the Magic?

Il primo appuntamento è previsto tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, con un weekend pilota in collaborazione con un importante parco divertimenti italiano (presto sveleremo quale!).
Le iscrizioni apriranno a breve sul sito ufficiale della ParksPlanet Academy, con posti limitati per garantire la massima sicurezza e qualità dell’esperienza.

Conclusione

Con Inside the Magic, la ParksPlanet Academy inaugura una nuova era della formazione esperienziale nel settore dei parchi divertimento: un format inedito in Europa, dove la conoscenza incontra la realtà, e la passione prende forma nel cemento, nel ferro e nei sogni che diventeranno attrazioni.

Rimani aggiornato su parksplanet.it e sui nostri canali social per scoprire presto la prima data ufficiale!
Preparati a vivere un’esperienza che non dimenticherai: questa volta, la magia non la vedrai da fuori… ma da dentro.