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Merlin Entertainments è lieto di annunciare che – a partire dal 12 gennaio 2026 – Daniela Bricola entrerà a far parte del Gruppo come nuovo Vice President Attraction Gardaland, portando con sé oltre 25 anni di esperienza manageriale nei settori della moda e del retail.

Sono felice e onorata di entrare a fare parte di questo gruppo, prestigioso attore su scala mondiale che nel nostro paese occupa un ruolo chiave per il divertimento di famiglie e amici, contribuendo alla creazione di meravigliose memorie. Sono desiderosa di cominciare a lavorare con un team di grande eccellenza come quello di Gardaland Resort, che da 50 anni è leader nel settore in Italia” ha dichiarato Daniela Bricola.

Daniela Bricola

Daniela Bricola ha una lunga esperienza nell’ambito della guest experience e del coinvolgimento degli stakeholders, ed ha trascorso gli ultimi sette anni come General Manager del McArthurGlen’s Designer Outlet di Noventa di Piave (Venezia), dopo aver guidato per oltre un decennio il Serravalle Designer Outlet, l’outlet più grande e di maggior successo in Europa.

Nel corso della sua carriera, Daniela Bricola ha guidato importanti progetti di espansione, riqualificazioni immobiliari ed eventi su larga scala, trasformando le destinazioni dello shopping in esperienze coinvolgenti che uniscono moda, intrattenimento e ospitalità. Si è inoltre impegnata a favore dell’inclusione, del coinvolgimento delle famiglie e delle iniziative per il benessere aziendale, oltre ad aver ricoperto il ruolo di mentore e coach per i leader emergenti.

Laureata in Economia, con un EMBA e certificazioni in sostenibilità e coaching professionale, Daniela Bricola combina una visione strategica con la passione per le persone e gli obiettivi.

Il settore dei parchi divertimento in Italia ha imboccato una traiettoria di consolidamento, segnando nel 2024 una crescita significativa sia in termini di offerta sia di visitatori: lo confermano i dati ufficiali presentati dal Rapporto Annuale SIAE.

Si parte dall’offerta, con un incremento del 4,9% dei giorni di apertura rispetto al 2023, pari a 22.836, complice l’estensione della stagionalità dei parchi a tema, che hanno saputo creare nuovi concept per valorizzare periodi dell’anno come Carnevale, Halloween e Natale. Aumentano anche i visitatori, con 21.104.651 ingressi, in crescita di circa il 7,4%, e il fatturato della biglietteria che sfonda la barriera dei 300 milioni, attestandosi a 306.640.128 euro (+1% sul 2023).

Luciano Pareschi, presidente AssoParchi, afferma: “I dati SIAE 2024 rafforzano la centralità dell’industria dei parchi divertimento nel panorama turistico nazionale. La crescita non è un dato estemporaneo, ma dipende da una strategia coordinata di sviluppo e investimento che punta su innovazione, destagionalizzazione e qualità dell’esperienza. Abbiamo creduto e continuiamo a credere nel valore culturale, sociale ed economico dei parchi come luoghi capaci di generare indotto, occupazione e attrattività internazionale. I 2 miliardi di euro di impatto economico complessivo sono la prova concreta che questo comparto non solo è maturo, ma strategico per la crescita del Paese, la qualità della vita dei cittadini e la filiera turistica”.

Proprio il differenziale di incremento tra visitatori e fatturato, accompagnato da un calo del 6% del valore medio unitario per visitatore, indica come le politiche di pricing più inclusive adottate negli ultimi anni hanno favorito l’ampliamento del bacino di utenza.

A trainare l’andamento sono gli investimenti in nuove attrazioni, aree tematiche, tecnologie immersive e soluzioni green, che hanno reso l’esperienza sempre più coinvolgente. Solo per la stagione in corso (2025) sono già stati stanziati 220 milioni di euro, con una previsione di 500 milioni nel triennio 25/27.

Il trimestre estivo si conferma centrale: nel 2024 il 64% dei visitatori si è concentrato nei mesi di giugno, luglio e agosto, periodo che ha generato anche il 66% della spesa totale. Un dato influenzato dall’apertura dei parchi acquatici, la cui attività è fortemente stagionale. Da segnalare è la performance di dicembre che, a fronte di un’offerta più contenuta, perché i numerosi parchi acquatici sono chiusi, registra il tasso medio di affluenza giornaliera più alta dell’anno, con 1.514 visitatori al giorno, superando perfino agosto (1.164), a testimonianza della crescente efficacia delle tematizzazioni natalizie.

Il Piemonte, ricco di parchi faunistici come Zoom Torino e di parchi avventura, è la regione a maggiore concentrazione di strutture censite e con più giorni di apertura. La locomotiva del settore si conferma tuttavia ancora una volta il Veneto, che raccoglie il 34% della spesa complessiva italiana per parchi e attrazioni e il 23% degli ingressi totali nazionali (4,8 milioni di visitatori). Sul fronte degli ingressi seguono Lombardia (19% del totale nazionale), Emilia-Romagna (19%) e Lazio (15%). Migliorano in generale le performance di Centro e Sud Italia, mentre nel Nord-Ovest si osserva una crescita del numero di visitatori nonostante una riduzione delle giornate di apertura a causa del clima instabile della primavera/estate 2024.

Tra i parchi citati dal rapporto SIAE 2024, per leadership o performance di crescita, si annoverano: Gardaland, Mirabilandia, Leolandia, MagicLand ed Etnaland.

Maurizio Crisanti, Direttore AssoParchi, dichiara: “I parchi di divertimento stanno evolvendo: l’offerta si arricchisce con spettacoli, concerti, DJ set e attrazioni temporanee, e si rivolge ad un pubblico sempre più intergenerazionale, e i numeri del 2024, anno migliore di sempre per il settore, lo confermano. Come AssoParchi auspichiamo che le istituzioni comprendano e accompagnino questo percorso evolutivo, contribuendo allo sviluppo di una visione condivisa, orientata all’experience economy”.

Maurizio Crisanti

Luciano Pareschi, Presidente AssoParchi, aggiunge: “I dati SIAE 2024 rafforzano la centralità dell’industria dei parchi divertimento nel panorama turistico nazionale. La crescita non è un dato estemporaneo, ma dipende da una strategia coordinata di sviluppo e investimento che punta su innovazione, destagionalizzazione e qualità dell’esperienza. Abbiamo creduto e continuiamo a credere nel valore culturale, sociale ed economico dei parchi come luoghi capaci di generare indotto, occupazione e attrattività internazionale. I 2 miliardi di euro di impatto economico complessivo sono la prova concreta che questo comparto non solo è maturo, ma strategico per la crescita del Paese, la qualità della vita dei cittadini e la filiera turistica”.

 

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